Avanzamento tecnico

Eco-natstocerIl progetto, realizzato mediante la cooperazione tra Gardenia Orchidea e Tecnoceramica, ha avuto inizio nel Luglio 2010 e sta procedendo regolarmente, non ravvisando problemi o difficoltà che possano mettere a rischio il suo svolgimento.

La fase iniziale del progetto ha visto la realizzazione di numerosi test presso lo stabilimento di Tecnoceramica, utilizzando anche la linea pilota già presente in azienda, che hanno portato alla definizione dei parametri di dimensionamento dell’impianto industriale, che è stato in seguito realizzato presso Gardenia Orchidea. La fase di sperimentazione iniziale presso Tecnoceramica è stata alquanto travagliata in quanto sul fondo e negli angoli delle vasche si verificavano accumuli di fanghi che richiedevano la pulizia delle stesse alla fine di ciascun turno. Siccome all’interno del prototipo LIFE erano stati installati dei rinforzi non era possibile posizionarvi degli agitatori per la movimentazione del fango. Tecnoceramica ha dunque proceduto all’acquisto di nuove vasche, appositamente progettate in modo da poter proseguire la sperimentazione prima di realizzare l’impianto di decantazione su scala industriale.

Grazie ai risultati dei test, Gardenia è stata in grado di rivedere il sistema di recupero e separazione dei fanghi e delle acque chiare, in una versione già ottimizzata per l’industrializzazione. A Maggio le sono state consegnate le vasche e fin da subito i test sperimentali hanno dimostrato l’efficacia del nuovo sistema: le vasche sono di forma cilindrica, per impedire il deposito di fanghi in corrispondenza degli angoli interni. Inoltre, le vasche sono realizzate con fondo conico concavo a 27°, con bordatura perimetrale d’irrigidimento con raggiatura, per facilitare il deflusso dei fanghi ed evitarne la sedimentazione.

L’attività è dunque continuata con la sperimentazione presso terzi e in Tecnoceramica e in Gardenia di nuovi materiali per la realizzazione delle nuove mole in sostituzione di quelle abrasive tradizionali e con la realizzazione in Gardenia degli impianti di taglio e profilatura e del sistema di recupero e separazione dei fanghi e delle acque chiare. Per la stazione di taglio e profilatura, si è optato per il riutilizzo di un impianto già esistente in Gardenia ma non utilizzato da tempo, in modo da contenere i costi. L’impianto chiaramente è stato adattato e rimesso in funzione e presenta tutte le caratteristiche necessarie per gli scopi del progetto.
Si sono, inoltre, ricercate nuove tipologie di mole che possano sostituire quelle abrasive; per ora le alternative sono state ristrette a mole tradizionali esauste o mole in acciaio. Le mole verranno testate alla riapertura degli impianti in Settembre.

Si è deciso di anticipare la fase di assemblaggio e test della nuova linea, posticipando leggermente la realizzazione del sistema di recupero degli abrasivi mediante pressatura a filtro e setacciamento, che sarà terminato nei prossimi mesi.

I risultati tecnici ottenuti fino a questo momento sono alquanto incoraggianti e lasciano intravedere la conclusione in linea con i tempi del progetto.

La sperimentazione continuerà in Gardenia focalizzandosi in particolare su:

  • test su prodotti in gres porcellanato, utilizzando il sistema combinato mole esauste / mole in acciaio;
  • test su prodotti in bicottura, per verificare la durata delle mole in poliossimetilene;
  • test su prodotti di pregio, ad elevato valore estetico e tecnologicamente evoluti, importanti per veicolare a livello commerciale il nuovo sistema.

Inoltre si continueranno le attività di disseminazione e divulgazione del progetto, in particolare con la partecipazione alla fiera “Cersaie” edizione 2012.